martedì 1 agosto 2017

Scintille a cinque stelle sui vaccini. Lei non sa chi sono io

Ci sono state scintille tra l’onorevole Davide Barillari, consigliere regionale in Lazio per il Movimento 5 Stelle, e Roberto Burioni, noto medico.
Argomento della contesa i vaccini.
I due contendenti sono:
Davide Barillari, diplomato all’ITSOS di Cernusco sul Naviglio in informatica e telecomunicazioni, almeno traduco così il suo “graduated in Information technology and Electronics” del suo CV inspiegabilmente in inglese sul sito della Regione, consigliere regionale in carica per il M5S nel Lazio.
Roberto Burioni, una laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e un Dottorato di Ricerca in Scienze Microbiologiche presso l’Università di Genova. Attualmente ricercatore e professore Ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Nonostante la ‘leggera ‘ disparità tra i curriculum in campo l’agone è stato caldissimo e non sono mancati momenti di grande ilarità. Prima di riportarveli faccio però una precisazione, non entreremo nel dibattito relativo ai vaccini in quanto mi mancano le nozioni di base, nel senso che sono dottore ma in Economia e non avendo alcuna competenza medica mi affido a chi questa competenza la ha.
La contesa è sorta da un polemico post dell’onorevole Barillari che è partito lancia in resta:
-          Roberto Burioni soddisfatto di avere aiutato il PD nell'imposizione di un decreto antiscientifico? Renzi e case farmaceutiche la ringraziano.
Post cui il medico ha risposto invitando l’onorevole a guardare “su google cosa significa antiscientifico” per poi tornare “ a settembre”.
Barillari ha invitato il medico a scendere “dal suo piedistallo di arroganza e supponenza”
E Burioni ha rintuzzato facendo notare come lui che ha “studiato 35 anni prima di parlare” è “arrogante. Lei che pretende di pontificare dopo 15 minuti di google è invece persona umile”.
A questo post Barillari ha risposto con un secchissimo
“Io non pretendo di pontificare e ne' passo il mio tempo su google. Rispetti il ruolo che ricopro e continui a fare il suo senza interferenze”.

E quindi?
E quindi, a prescindere dal fatto che Burioni stava facendo proprio il suo lavoro di ricercatore e docente universitario prima che un consigliere regionale del Lazio lo chiamasse in causa, a me personalmente preoccupa, e non poco, la richiesta dell’onorevole Barillari di essere rispettato per il ruolo che ricopre.
Mi preoccupa innanzitutto perché mi sembra parente strettissimo del proverbiale “Lei non sa chi sono io”
E mi preoccupa ancor più perché io ritengo di meritare rispetto in quanto individuo portatore di esperienze, capacità, storia personale, studi, preparazione, lavoro, dedizione, preparazione, curiosità, umiltà.
E ritengo ogni persona degna e meritevole di rispetto esattamente per il medesimo portato.
Il rifugiarsi dietro il ruolo, anzi dentro il ruolo, denota una scarsità di preparazione, di intelligenza e di umiltà che è estremamente preoccupante e fa tornare alla mente quei salamelecchi affettati che ufficiali incapaci tributavano al generale ancor più incapace che ‘eroicamente’ mandava ad un inutile massacro interi eserciti, soprattutto se a seguire questa condotta è un esponente di spicco del partito candidato a guidare il nostro Paese nei prossimi anni, un esponente che potrebbe ben rivestire i panni di un futuro ‘generale’ dell’esercito dei 5 Stelle che ci guiderà in battaglia.
Spero quindi che Sua Eccellenza Graziosissima, onorevole deputato dell’onorevolissimo Consiglio Regionale del Lazio, rappresentante democraticamente eletto ad incarnare le migliori virtù dello spirito patrio e a difendere eroicamente da ogni sopruso i cittadini tutti, lieti di cotanta rappresentanza, Davide Barillari, eviti d’ora in poi tali atteggiamenti.

venerdì 21 luglio 2017

Ma la vera mediocrità è nella Pubblica Amministrazione italiana o in chi si rifiuta di ragionare?

Lo sanno anche i sassi, parlare male della Pubblica Amministrazione italiana assicura visibilità, successo e talvolta anche una buona carriera.
Questo è uno dei motivi, secondo i malpensanti, per cui tanti si dilettano a sputare sentenze inappellabili contro ogni cosa abbia anche solo un vago sapore di ‘pubblico’ in Italia, anche a rischio di sfidare il comune senso del pudore, e del ridicolo.
Prendiamo ad esempio la circolare sull’ Attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato, che prevede le modalità con cui si possono richiedere informazioni alle Pubbliche Amministrazioni.
Tali richieste possono essere presentate in varie forme, anche a mano o per fax, ma principalmente la norma si riferisce alla presentazione per mail. Per evitare però richieste eccessive o vessatorie da parte dei cittadini è previsto che il richiedente sia identificato, quindi la richiesta si può presentare con una PEC, si può essere identificati tramite lo SPID oppure può essere allegata una copia del documento.
La circolare è, sul punto specifico, piuttosto equilibrata e aperta. Ad esempio prevede che se manca un allegato importante, come la copia della carta d’identità, la richiesta non vada cestinata ma si contatti il mittente per consentirgli di procedere all’identificazione.

Un esempio
Se ad esempio arrivasse una mail dall’indirizzo ho3laureee2master@ilballista.com la Pubblica Amministrazione risponderebbe al mittente chiedendogli di inviare una copia del documento d’identità, la cui foto sia preferibilmente priva di giacche vistosamente sgargianti.

Va bene. E il problema?
Il punto 3.2 della circolare recita, testualmente e dopo aver spiegato perché è considerata necessaria l’identificazione del richiedente, così: “Pertanto l’identificazione del richiedente va intesa come condizione di ricevibilità della richiesta. In caso di richiesta anonima o da parte di un soggetto la cui identità sia incerta, l’amministrazione deve comunicare al richiedente la necessità di identificarsi secondo una delle modalità di seguito indicate”.
Quindi la mail dall’indirizzo ho5laureee3master@lasparogrossa.it avrebbe risposta, mi sembra che sia chiaro.

Ma Oscar Giannino non ci sta
Però uno dei più autorevoli e preparati giornalisti italiani, Oscar Giannino, evidentemente non apprezza e pubblica un salacissimo post:
#Folgorazioni Circolare 2/2017 del Ministro PA, punto 3.2: recita testualmente come sotto riportato e non credo serva un commento”

Scintille a cinque stelle sui vaccini. Lei non sa chi sono io

Ci sono state scintille tra l’onorevole Davide Barillari, consigliere regionale in Lazio per il Movimento 5 Stelle, e Roberto Burioni, noto...